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Sabato 23 Marzo 2013 16:31

La domenica delle Palme

Scritto da  Francky
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La domenica delle Palme

“La grande folla giunta per la festa, sentito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese rami di palma e gli andò incontro gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il Re d’Israele! Gesù, trovato un asinello, gli sedette in groppa come sta scritto: Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo Re viene, seduto sopra una puledra d’asina…” Gv 12 12,15

La domenica precedente la solennità della Santa Pasqua, la Chiesa ricorda la memoria liturgica dell’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme, accolto da una folla esultante che lo acclamava definendolo il Messia, cioè il nuovo Re inviato da Dio, tanto atteso dal popolo, che avrebbe riportato la pace in Israele. Leggendo il versetto sopra, estrapolato dal Vangelo di Giovanni, notiamo che la folla andò incontro al Signore con dei rami di palma, ed è proprio in riferimento a questo particolare episodio che da sempre il popolo dei credenti ricorda questa giornata come la domenica “Te le Parme”. Inoltre questa festività liturgica dà inizio alla grande Settimana Santa; infatti la liturgia prevede non solo la lettura del passo del Vangelo riguardante l’entrata trionfale di Gesù nella città santa, ma anche l’ascolto del brano evangelico riguardante la Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo, alternando di anno in anno i brani dei quattro Evangelisti. Nella città bella questa solennità è particolarmente sentita; sin dalle prime ore del mattino infatti una moltitudine di ragazzi, accompagnati dai genitori, affollano il bastione antistante l’antica chiesa dei Padri Riformati Francescani, dove alcuni volontari distribuiscono ai presenti dei rami d’ulivo, che verranno puntualmente benedetti dal Parroco. Subito dopo, al canto dell’Osanna, si dà inizio alla processione festante, di grandi e piccini, verso la Basilica Cattedrale, dove sarà celebrata l’Eucaristia con grande fede e intenso raccoglimento. Al termine della celebrazione i rami benedetti vengono portati nelle case ed esposti nelle camere da letto, solitamente attaccati al quadro sacro sovrastante il letto, in segno di pace. Infine, in occasione di questa solennità, alcuni gruppi parrocchiali o associazioni teatrali sono soliti organizzare, per le vie cittadine, una sacra rappresentazione teatrale, in costume dell’epoca, della Passione e Morte di Gesù, facendo così rivivere all’intera comunità cittadina il dramma della tragedia del Golgota.

a cura di Cosimo Spinola