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Sognare in Salento

Sognare in Salento nasce dalla volontà di promuovere il salento e di f...

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Oggi si celebra la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi, nell’anniversario dell’assassinio di Aldo Moro. Anche l’istituto Quinto Ennio di Gallipoli ha voluto dare il proprio contributo al ricordo.
Tale ricorrenza, caldeggiato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e approvato in modo pressoché unanime dal precedente Parlamento, ha tra i suoi obiettivi quello di correggere lo squilibrio esistente tra l’esposizione mediatica degli ex terroristi e la coltre di silenzio che, fino a poco tempo fa, avvolgeva il ricordo delle vittime e il quotidiano vissuto dei parenti, troppo spesso abbandonati dalla comunità civile e dalle istituzioni.
Al Quinto Ennio al suono della campanella gli studenti, tra la folla e i sorrisi notano uno striscione affisso alla facciata dell’edificio. “Non l’avete ucciso” si legge “Peppino lotta insieme a noi”.
“È la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, Peppino Impastato muore ucciso da quella Mafia temuta e mai denunciata, da quella Mafia che agiva, ma non c’era, che cresceva cibandosi di silenzio e di paura. Venne inscenato un attentato. Nessuno parlò di lui nei giorni a venire, c’era ben altro a cui pensare”. Eppure, dopo 35 anni, sono i giovani dell’Uds Gallipoli a ricordarlo, non con tristezza o rammarico, ma con la sua grinta ed il suo sorriso. 9 maggio 1978, 9 maggio 2013: “Con le idee e il coraggio di Peppino, NOI CONTINUIAMO”. A comunicarlo Alessio Fasano, coordinatore Uds Gallipoli, Stefano Minisgallo, responsabile organizzativo, Vittoria Scarpa, militante.
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