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Sognare in Salento

Sognare in Salento nasce dalla volontà di promuovere il salento e di f...

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Come da tradizione il mese di giugno è dedicato alle celebrazioni in onore di San Luigi.
I festeggiamenti civili e religiosi sono distribuiti durante l'intero mese.


Luigi Gonzaga nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova.
Primogenito del marchese Ferrante Gonzaga e di Marta dei conti Tana di Chieri, essendo destinato al titolo di marchese, fin dalla prima infanzia fu educato alla vita militare. Nonostante l'educazione militare ricevuta, tuttavia, Luigi avvertì dentro di sè un irrefrenabile desiderio a consacrare totalmente la sua vita al Signore, tanto da dedicarsi quotidianamente e incessantemente alla preghiera e alla vita contemplativa, recitando ogni giorno in ginocchio i sette Salmi penitenziali e l'Ufficio della Madonna.
Divenuto ormai adolescente, convinto dell'autenticità della sua vocazione religiosa, fece voto di perpetua verginità nella Basilica di Santa Trinità a Firenze; in seguito rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione, in favore del fratello Rodolfo. Dopo aver ricevuto il sacramento della santa Eucaristia dal Vescovo Carlo Borromeo, maturò la sua decisione di farsi gesuita e, nonostante l'opposizione del padre, entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma.
Studiò teologia e filosofia ed ebbe docenti di notevole spessore culturale e spirituale, tra cui fra tutti emerge il nome del cardinale Roberto Bellarmino. Nel 1590/91 una serie di pestilenze flagellarono la città di Roma uccidendo migliaia di persone tra cui i Papi (Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV).
Luigi Gonzaga, insieme a Camillo de Lellis e ad alcuni confratelli gesuiti, si prodigò intensamente ad assistere i più bisognosi.
Malato da tempo, gli fu ordinato dai suoi superiori di dedicarsi solo ai casi non contagiosi, ma il cuore del nostro Santo ardeva del fuoco della carità di Cristo, tanto da disattendere regolarmente a quest'ordine, finchè,  un giorno, trovato in strada un appestato, se lo caricò in spalla e lo portò in ospedale. Pochi giorni dopo morì, all'età di soli 23 anni.
Il 19 ottobre 1605 fu beatificato dal Pontefice  Paolo V , mentre Papa Benedetto XIII nel 1726 lo proclamò Santo.
Infine nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da Pio XI. Oggi le sue spoglie riposano nella chiesa di Sant'Ignazio in Roma, mentre il suo cranio è conservato nella basilica a lui intitolata a Castiglione delle Stiviere.
Nella nostra Gallipoli la devozione al Santo mantovano è stata sempre molto radicata nell'animo dei fedeli, e, nella piccola chiesetta, a lui intitolata, situata nel cuore del centro storico, una deputazione di laici ne cura il culto con grande partecipazione di popolo.
Il giorno della sua memoria liturgica, che ricorre il 21 di Giugno, è preceduto dal solenne novenario, che si conclude la vigilia, quando per le vie del centro storico vi sarà la processione con il simulacro del Santo angelico.
Fino a pochi decenni fa a questo pio pellegrinaggio vi partecipavano anche tutte le bambine, vestite rigorosamente in abito bianco, (chiamate dal popolo verginelle), a cui era stato impartito il sacramento della prima comunione; queste, durante il corteo processionale, fungevano da coro di voci bianche durante l'esecuzione, da parte del concerto bandistico, dell'Inno a San Luigi, una commovente preghiera posta in musica da valenti musicisti locali.
Non mancano, infine, festeggiamenti civili con fuochi pirotecnici e concerti musicali, anche se molto si è perso dell'antica festa, che era tra le più importanti della città.

a cura di Cosimo Spinola


ASSOCIAZIONE CATTOLICA SAN LUIGI GONZAGA

Nell’anno 1742, il Vescovo Mons. Antonio Maria Piscatori invitata a Gallipoli i Padri della Compagnia di Gesù per la predicazione della Missione. Tra questi vi era Padre Onofrio Paradiso, il quale fondò il Conservatorio di San Luigi Gonzaga, al fine di ospitare le giovani povere ed in seguito, nel 1755, venne edificata l’annessa Chiesa di San Luigi.

Il complesso architettonico, nel corso dei secoli XIX e XX, ha subito varie trasformazioni, che ne hanno notevolmente modificato l’aspetto originario. Anticamente era provvista di tre altari e di un organo a canne.

Attualmente, la Chiesa presenta la fiancata destra, prospiciente via San Luigi, aperta dall’unico portale d’ingresso, con trabeazione modanata poggiante su mensole a volute e da un accenno di timpano spezzato ad ali curve. L’interno, ad unica navata, è coperto da volta a crociera unghiata. Un arcone, a pieno centro, immette al presbiterio, coperto da volta a spigolo.

Agli inizi del XX secolo, il Vescovo Mons. Gaetano Muller si adoperò affinché tale istituzione migliorasse spiritualmente e socialmente.

Per questo fece venire a Gallipoli le Figlie della Carità le quali, nello spirito del carisma vincenziano, hanno sempre sostenuto i bisogni e alleggerito le miserie della povertà a quei tempi dilagante.

Nello stesso periodo, un gruppo di laici cooperava con le Figlie della Carità nell’organizzazione della festa di S. Luigi, prendendo il nome di Deputazione di S. Luigi Gonzaga.

Il 10 giugno 1949, un’apposita convenzione stipulata tra il Presidente della Deputazione, la Superiora delle Figlie della Carità e l’Autorità Ecclesiastica, stabiliva che la stessa Deputazione avrebbe provveduto alle spese di culto per la festa in onore del Santo, la cui statua lignea settecentesca è venerata con devozione dai fedeli.

Nel corso dell’anno liturgico, oltre alla solennità del Santo titolare, viene commemorata l’Apparizione della Vergine Ss.ma Immacolata della Medaglia Miracolosa e la Santa Martire Cecilia.

Agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso, il giorno della festa di S. Luigi, un corto circuito nell’impianto elettrico provocava un incendio danneggiando notevolmente la Chiesa, la quale veniva sottoposta a restauro, con il conseguente abbattimento dell’altare maggiore in marmo, sostituito dalla mensa sacrificale prevista dalle norme liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II.

Nella metà degli anni sessanta del secolo scorso, su disposizione della Casa Generalizia, le Figlie della Carità hanno abbandonato Gallipoli lasciando un grato ricordo nella memoria di tutti, per il bene sempre profuso.

Attualmente la Chiesa è retta dall’Associazione Cattolica S. Luigi Gonzaga, riconosciuta da S.E. Mons. Domenico Caliandro con decreto del 21 luglio 2004.

Pubblicato in Celebrazioni religiose