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Sognare in Salento

Sognare in Salento nasce dalla volontà di promuovere il salento e di f...

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In scena SABATO 30 MAGGIO 2015, ORE 20.30
"EVA NON E' ANCORA NATA"
Scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cosentino
Donna Velata: Emanuela Panarese
Donna Liberata: Caterina Rizzelli
Scelte musicali: Salvatore Cosentino
Teatro Comunale “G. GARIBALDI”
Via Garibaldi snc - GALLIPOLI (Centro Storico)
Scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cosentino, sabato 30 maggio 2015 alle ore 20.30, giunge in chiusura della Stagione di Prosa "arteVIVA" dello storico Teatro Garibaldi di Gallipoli lo spettacolo "Eva non è ancora nata". Uno spettacolo suggestivo, ispirato nel titolo a una canzone di Giorgio Gaber del 1978, che racconta con parole e musica la bellezza della donna.
In un periodo di frequenti omicidi di donne e di volti “sfigurati” dall’acido, è necessario raccontare e “rifigurare” la bellezza della dignità della donna attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano ma anche di quelle leggi sbagliate, più risalenti nel tempo, che spesso l’hanno mortificata. Il tutto nella forma del teatro-canzone, narrando in modo ironico e leggero, ma al contempo intenso e profondo, che la bellezza della donna non è magrezza a tutti i costi, perfezione del fisico, negazione dell’età, bensì comunicazione di luce, coraggio, amore per la vita.
Salvatore Cosentino, magistrato della Procura di Locri ma salentino d’origine, nei suoi spettacoli teatrali coniuga il mondo del diritto con la fantasia e la bellezza del mondo dell’arte. In "Eva non è ancora nata" racconta che la bellezza della donna, in un triste periodo di figure femminili troppo spesso ornamentali e decorative, è l’espansione della sua intelligenza. Di donne che "se proprio devono ballare, al famigerato bunga bunga, preferiscono il raffinato tango dell’impegno, della qualità, della capacità, dell’ironia".
Si avvia, così, a conclusione con uno spettacolo dolce e impegnato, la lunga e intensa Stagione Teatrale arteVIVA2015 del Teatro Comunale Garibaldi di Gallipoli, organizzata dal Comune di Gallipoli, presieduto dal Sindaco Dott. Francesco Errico, l'Ufficio Turismo e Spettacolo, con la Responsabile Dr.ssa Adele De Marini, insieme a Pro Loco Gallipoli, e affidata alla Direzione Artistica di Luigi Giungato e Francesco Cortese. Una profusione e una commistione di idee, forme d’arte e spettacoli sia nazionali che provenienti dal ricco territorio salentino, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha garantito un lavoro di coordinamento tra le varie realtà locali cittadine e territoriali, mettendo loro a disposizione uno dei luoghi più affascinanti della città, con la cooperazione dell’Ufficio Turismo e Spettacolo.
Come da tradizione il mese di giugno è dedicato alle celebrazioni in onore di San Luigi.
I festeggiamenti civili e religiosi sono distribuiti durante l'intero mese.


Luigi Gonzaga nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova.
Primogenito del marchese Ferrante Gonzaga e di Marta dei conti Tana di Chieri, essendo destinato al titolo di marchese, fin dalla prima infanzia fu educato alla vita militare. Nonostante l'educazione militare ricevuta, tuttavia, Luigi avvertì dentro di sè un irrefrenabile desiderio a consacrare totalmente la sua vita al Signore, tanto da dedicarsi quotidianamente e incessantemente alla preghiera e alla vita contemplativa, recitando ogni giorno in ginocchio i sette Salmi penitenziali e l'Ufficio della Madonna.
Divenuto ormai adolescente, convinto dell'autenticità della sua vocazione religiosa, fece voto di perpetua verginità nella Basilica di Santa Trinità a Firenze; in seguito rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione, in favore del fratello Rodolfo. Dopo aver ricevuto il sacramento della santa Eucaristia dal Vescovo Carlo Borromeo, maturò la sua decisione di farsi gesuita e, nonostante l'opposizione del padre, entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma.
Studiò teologia e filosofia ed ebbe docenti di notevole spessore culturale e spirituale, tra cui fra tutti emerge il nome del cardinale Roberto Bellarmino. Nel 1590/91 una serie di pestilenze flagellarono la città di Roma uccidendo migliaia di persone tra cui i Papi (Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV).
Luigi Gonzaga, insieme a Camillo de Lellis e ad alcuni confratelli gesuiti, si prodigò intensamente ad assistere i più bisognosi.
Malato da tempo, gli fu ordinato dai suoi superiori di dedicarsi solo ai casi non contagiosi, ma il cuore del nostro Santo ardeva del fuoco della carità di Cristo, tanto da disattendere regolarmente a quest'ordine, finchè,  un giorno, trovato in strada un appestato, se lo caricò in spalla e lo portò in ospedale. Pochi giorni dopo morì, all'età di soli 23 anni.
Il 19 ottobre 1605 fu beatificato dal Pontefice  Paolo V , mentre Papa Benedetto XIII nel 1726 lo proclamò Santo.
Infine nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da Pio XI. Oggi le sue spoglie riposano nella chiesa di Sant'Ignazio in Roma, mentre il suo cranio è conservato nella basilica a lui intitolata a Castiglione delle Stiviere.
Nella nostra Gallipoli la devozione al Santo mantovano è stata sempre molto radicata nell'animo dei fedeli, e, nella piccola chiesetta, a lui intitolata, situata nel cuore del centro storico, una deputazione di laici ne cura il culto con grande partecipazione di popolo.
Il giorno della sua memoria liturgica, che ricorre il 21 di Giugno, è preceduto dal solenne novenario, che si conclude la vigilia, quando per le vie del centro storico vi sarà la processione con il simulacro del Santo angelico.
Fino a pochi decenni fa a questo pio pellegrinaggio vi partecipavano anche tutte le bambine, vestite rigorosamente in abito bianco, (chiamate dal popolo verginelle), a cui era stato impartito il sacramento della prima comunione; queste, durante il corteo processionale, fungevano da coro di voci bianche durante l'esecuzione, da parte del concerto bandistico, dell'Inno a San Luigi, una commovente preghiera posta in musica da valenti musicisti locali.
Non mancano, infine, festeggiamenti civili con fuochi pirotecnici e concerti musicali, anche se molto si è perso dell'antica festa, che era tra le più importanti della città.

a cura di Cosimo Spinola


ASSOCIAZIONE CATTOLICA SAN LUIGI GONZAGA

Nell’anno 1742, il Vescovo Mons. Antonio Maria Piscatori invitata a Gallipoli i Padri della Compagnia di Gesù per la predicazione della Missione. Tra questi vi era Padre Onofrio Paradiso, il quale fondò il Conservatorio di San Luigi Gonzaga, al fine di ospitare le giovani povere ed in seguito, nel 1755, venne edificata l’annessa Chiesa di San Luigi.

Il complesso architettonico, nel corso dei secoli XIX e XX, ha subito varie trasformazioni, che ne hanno notevolmente modificato l’aspetto originario. Anticamente era provvista di tre altari e di un organo a canne.

Attualmente, la Chiesa presenta la fiancata destra, prospiciente via San Luigi, aperta dall’unico portale d’ingresso, con trabeazione modanata poggiante su mensole a volute e da un accenno di timpano spezzato ad ali curve. L’interno, ad unica navata, è coperto da volta a crociera unghiata. Un arcone, a pieno centro, immette al presbiterio, coperto da volta a spigolo.

Agli inizi del XX secolo, il Vescovo Mons. Gaetano Muller si adoperò affinché tale istituzione migliorasse spiritualmente e socialmente.

Per questo fece venire a Gallipoli le Figlie della Carità le quali, nello spirito del carisma vincenziano, hanno sempre sostenuto i bisogni e alleggerito le miserie della povertà a quei tempi dilagante.

Nello stesso periodo, un gruppo di laici cooperava con le Figlie della Carità nell’organizzazione della festa di S. Luigi, prendendo il nome di Deputazione di S. Luigi Gonzaga.

Il 10 giugno 1949, un’apposita convenzione stipulata tra il Presidente della Deputazione, la Superiora delle Figlie della Carità e l’Autorità Ecclesiastica, stabiliva che la stessa Deputazione avrebbe provveduto alle spese di culto per la festa in onore del Santo, la cui statua lignea settecentesca è venerata con devozione dai fedeli.

Nel corso dell’anno liturgico, oltre alla solennità del Santo titolare, viene commemorata l’Apparizione della Vergine Ss.ma Immacolata della Medaglia Miracolosa e la Santa Martire Cecilia.

Agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso, il giorno della festa di S. Luigi, un corto circuito nell’impianto elettrico provocava un incendio danneggiando notevolmente la Chiesa, la quale veniva sottoposta a restauro, con il conseguente abbattimento dell’altare maggiore in marmo, sostituito dalla mensa sacrificale prevista dalle norme liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II.

Nella metà degli anni sessanta del secolo scorso, su disposizione della Casa Generalizia, le Figlie della Carità hanno abbandonato Gallipoli lasciando un grato ricordo nella memoria di tutti, per il bene sempre profuso.

Attualmente la Chiesa è retta dall’Associazione Cattolica S. Luigi Gonzaga, riconosciuta da S.E. Mons. Domenico Caliandro con decreto del 21 luglio 2004.

ORIZZONTI DI PACE…UN MONDO POSSIBILE

Teatro Garibaldi - Venerdì, 31 Giugno 2013 ore 18:30

PROGRAMMA

Saluti del Sindaco dott.Francesco Errico

Interventi

Prof.Cosimo Quarta Università del Salento

Dott.ssa Daniela Martina Università del Salento

Prof.ssa Giovanna Perrella Presidente Unicef -Lecce

Prof.ssa Antonella Manca Dirigente Scolastico I.I.S. “ Q.Ennio”

Prof. Don Salvatore Leopizzi Centro di cultura eco-globo solidale Pax Christi

Performance a tema a cura della Salento Ballet e con la partecipazione di Francesco Cortese e Ottavia Perrone

Madonna dei Fiori è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù, presso l'omonimo santuario nella città di Bra (CN).

L'appellativo è legato alla tradizione secondo cui, il 29 dicembre 1336, ad una giovane donna incinta, Egidia Mathis, sarebbe apparsa la Madonna: minacciata da alcuni mercenaripresso un pilone con l'effigie di Maria, sarebbe stata salvata dall'improvvisa apparizione che avrebbe messo in fuga i malvagi, mentre tutt'intorno, pur in pieno inverno, i cespugli diprugnolo fiorirono immediatamente.

Tutt'oggi questi cespugli fioriscono inspiegabilmente in pieno inverno, al contrario di quanto accade di solito per tale pianta.

Il simulacro presente in Cattedrale è un manichino coperto da una serica veste impreziosita con pietre dure di un certo valore; dal capo coronato scende un mantello trapunto di stelle e di ricami.

Il volto, in cera, ha un’espressione dolcissima e quasi par­lante; le braccia in atteggiamento di materna protezione verso chi si rivolge a Lei per impetrare sollievo dalle angosce della vita. Non se ne conosce l’autore.

Con il mese di maggio, la statua viene portata in Chiesa e sistemata su un baldacchino ornato di fiori e di ceri e vi rimane per tutto quel mese come oggetto di culto mariano vivamente sentito dalla popolazione.

ore 19:00: Celebrazione Eucaristica in Cattedrale

ore 19:30: Processione per le vie del Centro Storico con il simulacro della Madonna dei Fiori.

notte dei musei 2013 Eventi a Lecce

Anche quest'anno, per la quinta volta consecutiva, l'Italia si prepara all'importante evento "La Notte Europea dei Musei", attraverso l'apertura straordinaria di musei, palazzi, chiese, siti archeologici, per far scoprire posti ormai dimenticati ed emozionare con la giusta atmosfera.
Nel Salento l'edizione 2013 è curata dal Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto, in collaborazione con Compagnia Teatro Sud Est, il duo musicale Manduo e Associazone Castro Medievale, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e dall'UNESCO, il supporto del Comune di Gallipoli e progetto patner International Program Itinerarium Burdigalense.
Tale evento si svolgerà non in un contesto museale ma presso l'antica chiesa di S. Pietro dei Samari a Gallipoli. La chiesa fu fondata da Ugo di Lusignano, cavaliere templare, al ritorno dalla crociata e dedicata a S. Pietro, nel luogo in cui la tradizione registra lo sbarco del principe degli Apostoli e il battesimo di S. Pancrazio, primo vescovo di Gallipoli, proprio da parte di quest'ultimo. La chiesa attualmente è in grave degrado, nonostante siano innumerevoli gli appelli per un suo recupero. La manifestazione intende, pertanto, riaccendere i riflettori su tale importantissimo tesoro monumentale e spronare gli organi competenti affinchè ne preservino la memoria.
Il programma prevede l'apertura straordinaria del sito, che ricade in proprietà privata, con visite guidate gratuite a partire dalle 19:00 a cura del Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto.
Dalle 19 alle 22:30 l'area antistante il complesso monumentale sarà animata con ricostruzioni d'epoca in abiti medievali, illuminata con suggestione da torce e fiaccole. Alle 21:30, il concerto di musica antica curato da "Manduo" allieterà ospiti e visitatori.
Una serata coinvolgente grazie ad un programma insolito, un itinerario che si snoda tra rappresentazioni e musiche suggestive; i visitatori saranno catapultati in un singolare percorso artisrico-culturare, in uno dei luoghi più misteriosi del Salento, dove il mito si confonde con la realtà.
Per info: 380 7784553 Elvino - 339 7444539 Francesco

Oggi si celebra la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi, nell’anniversario dell’assassinio di Aldo Moro. Anche l’istituto Quinto Ennio di Gallipoli ha voluto dare il proprio contributo al ricordo.
Tale ricorrenza, caldeggiato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e approvato in modo pressoché unanime dal precedente Parlamento, ha tra i suoi obiettivi quello di correggere lo squilibrio esistente tra l’esposizione mediatica degli ex terroristi e la coltre di silenzio che, fino a poco tempo fa, avvolgeva il ricordo delle vittime e il quotidiano vissuto dei parenti, troppo spesso abbandonati dalla comunità civile e dalle istituzioni.
Al Quinto Ennio al suono della campanella gli studenti, tra la folla e i sorrisi notano uno striscione affisso alla facciata dell’edificio. “Non l’avete ucciso” si legge “Peppino lotta insieme a noi”.
“È la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, Peppino Impastato muore ucciso da quella Mafia temuta e mai denunciata, da quella Mafia che agiva, ma non c’era, che cresceva cibandosi di silenzio e di paura. Venne inscenato un attentato. Nessuno parlò di lui nei giorni a venire, c’era ben altro a cui pensare”. Eppure, dopo 35 anni, sono i giovani dell’Uds Gallipoli a ricordarlo, non con tristezza o rammarico, ma con la sua grinta ed il suo sorriso. 9 maggio 1978, 9 maggio 2013: “Con le idee e il coraggio di Peppino, NOI CONTINUIAMO”. A comunicarlo Alessio Fasano, coordinatore Uds Gallipoli, Stefano Minisgallo, responsabile organizzativo, Vittoria Scarpa, militante.
E’ ancora Gallipoli, è ancora bellezza in primo piano. Sarà ancora la Perla dello Jonio ad ospitare, per il sesto anno consecutivo, la finale Nazionale di Miss Mondo Italia, edizione 2013. Centoventi Miss in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia, scelte fra le circa 10 mila ragazze che hanno partecipato alle oltre 300 serate organizzate dagli agenti regionali in tutte le città del Bel Paese, giungeranno nella ‘città bella’ il prossimo primo giugno ospiti delle strutture alberghiere (Bellavista Hotel – Eco Resort Le Sirenè - Jolly Park Hotel) del gruppo Caroli Hotels, main partner del grande evento.  
La finale Italiana è fissata per sabato 15 giugno, nella suggestiva e splendida Piazza Aldo Moro, location sita nel cuore antico di Gallipoli ed incastonata tra il vecchio porticciolo e lo splendido e storico Teatro Rivellino. E’ stato proprio Francesco Errico, primo cittadino della città dello Jonio, ad indicare al patron del Concorso Antonio Marzano, la storica piazza della città quale meta giusta per ospitare la bellezza, ed il direttore nazionale ha colto al volo la proposta. E’ nel ‘Seno del Canneto’ gallipolino quindi, che tra le finaliste sarà decretata ed incoronata la bellezza che rappresenterà l’Italia a “Miss Word”, storico concorso planetario, che per l’edizione 2013 si svolgerà il 28 settembre a Jakarta, capitale dell’Indonesia. 
Ufficializzato dalla direttrice artistica Maria Rosaria De Simone, il conduttore dell’edizione 2013 sarà Simone Rugiati, giovane chef ormai noto personaggio del piccolo schermo: dalla fortunata  partecipazione all’Isola dei Famosi alla professionale conduzione su La7 di ‘Cuochi e Fiamme’, di “Io e Simone” su Gambero Rosso ai famosi spot pubblicitari per i più importanti brand internazionali. Eclettico, brioso ed intelligente, si è imposto come uno dei più interessanti volti giovani della televisione. Novità dell’annuale edizione, capace di dare ancor maggior lustro e fascino all’evento, sarà la presenza delle bellissime Miss Mondo che si sono aggiudicate il titolo dal 2005 al 2012.    
Le fasi Finali del Concorso come ogni anno, sono organizzate in collaborazione con il Gruppo “Caroli Hotels”, che sarà il quartier generale della kermesse. Vip e Giornalisti saranno ospiti dell’Hotel Victoria Palace. La kermesse si sviluppa nell’arco di 15 giorni durante i quali eventi collaterali aggiungeranno valore culturale alla manifestazione con l’obbiettivo di promozionare territorio e bellezze naturali del Salento. L’emittente televisiva nazionale che si occuperà sia dello speciale “Road to Miss Mondo” che della “Serata Finale”, sarà 7Gold.
Pasqualino Marajà Italia, ritorna in Puglia, questa volta nel Salento, soprattutto nel cuore, ovvero a Gallipoli. Il nome della città di Gallipoli deriva da Kale polis, un nome imposto dai colonizzatori ellenici provenienti dalla Grecia, il cui significato è città bella.
Gallipoli oggi, si è trasformata in una delle città turistiche più importanti d’ Italia, ha imparato e si sta perfezionando, dando sempre più importanza al turismo, senza tralasciare la storia e le tradizioni del popolo gallipolino.
Sotto il profilo artistico, Gallipoli è una delle poche città a vantare un così mirabile numero di monumenti molto interessanti e affascinanti.
Come tutti certamente sapranno la cucina tradizionale salentina è una cucina prettamente contadina perché preparata con prodotti derivati dalla terra e con i prodotti del mare, raccolti e pescati nel rispetto dell’ambiente marino. E’ quindi una cucina umile e povera.
Non va dimenticato però che, insieme a un buon piatto va necessariamente servito un buon bicchiere di vino e in questa splendida terra che è il Salento la scelta è a ampia. Tutti prodotti rigorosamente da vigneti salentini.
Ancora una puntata superlativa per scoprire la nostra Bella Italia. Buon viaggio a Gallipoli con Pasqualino Marajà Italia.
L’Assonautica Provinciale Lecce, preposta a servizi di pubblico interesse, ha fra i suoi scopi la diffusione nel popolo italiano, in particolare fra i ragazzi, l'amore per il mare e la tutela dell'ambiente marino. Per fare ciò sviluppa iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento dei suoi scopi istituzionali.
Il successo delle parate veliche organizzate negli scorsi anni, per  promuovere   marineria  e vela, a completamento dei percorsi formativi realizzati a scuola, ci spinge a fare un passo avanti, consapevoli che le pratiche in contesti reali qualificano ogni apprendimento.
Il 27 aprile alle ore 17.00, (per meteo-mare avverso il 30/04/2013), alla vigilia delle prove veliche della coppa del salento, dalle acque antistanti i pontili dell'assonautica di Gallipoli,  partirà Veleinregola, veleggiata in flotta in cui tutte le imbarcazioni, sintonizzate sul canale 72, seguiranno la guida ed i commenti di esperti sulle regolazioni, indicatori e monitoraggi condizionanti le prestazioni  veliche.
I focus da trattare analiticamente durante la veleggiata sono: 1) Randa,  2)Genoa e fiocchi, Gennaker e spinnaker e le attrezzature ad esse connesse.     
Tutti i relatori e tutor della manifestazione sono tecnici della Federazione Italiana Vela, regatanti agonisti con risultati di eccellenza in campo nazionale ed internazionale.
Alessandro Cortese, Federica Rima, Roberto Moroni, Jerry Capozza, Francesco Rima, Giangi La Porta, ognuno per le sue competenze, inizieranno via radio con un’analisi generale delle regolazioni delle vele nelle varie condizioni e subito dopo si sposteranno in gommone, per verificare, le corrette applicazioni sulle specificità di ogni barca.
Una macro lezione di flotta, ricca opportunità in cui ogni armatore, o componente dell'equipaggio, potrà  orientarsi meglio  sulle variabili della navigazione a vela, risolvere eventuali incertezze e modificare assunti che compromettono la qualità e l'efficacia della navigazione a vela.
A conclusione della parte a mare un eventuale de-briefing conviviale con cena, estesa anche ai familiari  e simpatizzanti in cui si premieranno i referenti ed i risultati.
Per il futuro altre esperienze potranno affrontare le manovre,  ruoli, reting, tattica,  e quant’altro necessario a sviluppare il livello qualitativo della navigazione a vela per il diporto ed agonistica.
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